SAG Awards, ‘Belfast’ e ‘Il potere del cane’ perdono pezzi

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Di Simone Fabriziani

I risultati dei 28° Screen Actors Guild Awards hanno gettato alle ortiche moltissime delle certezze granitiche di questa curiosa stagione dei premi: Belfast, che pure aveva la nomination chiave al Cast, perde tutte e due le sue candidature, mentre fa l’en plein il CODA di Sian Heder.

Il grazioso remake del francese La famiglia Bèlier, esordio alla regia cinematografica per la regista Sian Heder, si porta a casa tutti e due i riconoscimenti per cui era candidato dal sindacato attori: miglior cast d’insieme e miglior attore non protagonista Troy Kotsur; quest’ultimo, il primo attore sordo a vincere in una categoria di supporto nella storia dei SAG, batte il favorito della vigilia Kodi Smit-McPhee per Il potere del cane. Un duro colpo sia per il film di Jane Campion che contava su tre nomination (Cumberbatch e Dunst a mani vuote) sia per il Belfast di Kenneth Branagh, visibilmente indebolito per ora.

Per capire se i risultati del sindacato attori avrà seguito bisognerà attendere le cerimonie di premiazione dei Critics’ Choice Awards, che dovrebbero andare a Il potere del cane, e i Bafta che forse potrebbero favorire il film britannico di Branagh. E se in questo scenario Jane Campion dovesse potare a casa il DGA del sindacato registi (come dovrebbe accadere), la parola finale passerebbe ai Producers Guild Awards, i premi del sindacato dei produttori. In quel caso chi favorirà il sistema di voto preferenziale dei PGA? Belfast, Il potere del cane o addirittura CODA, che sembra avere delle gambe più lunghe del previsto?


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