Le 5 migliori performance di Renée Zellweger

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Di Alfredo Di Domenico

Checchè se ne dica Renée il suo posto nella storia del cinema se l’ha conquistato, agli inizi degli anni 2000 è stata l’attrice più richiesta, più pagata e premiata di quegli anni. Oggi dopo quasi sei anni di assenza dagli schermi si prepara a tornare rivestendo i panni di uno dei ruoli che maggiormente l’ ha resa famosa, ovvero quello di Bridget Jones. Da molti definita come la Fidanzatina d’America, o la nuova Lucille Ball, Reneè ha conquistato pubblico e critica con il suo aspetto non proprio da diva e la sua innata simpatia, oltre che ad una buona dose di talento.
Nel corso della sua carriera è stata candidata tre volte ai Premi Oscar: due volte come miglior attrice protagonista per Il diario di Bridget Jones e Chicago e nel 2004 vincendolo come miglior attrice non protagonista per Ritorno a Cold Mountain. Ha inoltre vinto 3 Golden Globe, un Premio BAFTA, 3 Screen Actors Guild ed un National Board of Review.

Il diario di Bridget Jones (2001)
Proprio grazie a questo ruolo Renée riceve la sua prima candidatura agli Oscar, la prima di altre due che arriveranno consecutivamente. Solo lei poteva interpretare Bridget Jones, il suo aspetto la sua verve e la sua simpatia l’hanno resa perfetta per il ruolo.Primo capitolo di una trilogia il cui ultimo arriverà nelle sale quest’anno. Un ruolo iconico che l’ha resa l’idolo delle donne di tutto il mondo.
Chicago (2002)
Ruolo della consacrazione, seconda candidatura agli Oscar e vittoria ai Globe ed ai SAG. In un testa a testa canoro con Richard Gere e Catherine Zeta Jones da Oscar, la Zellweger si conferma essere una delle più prorompenti del momento capace di passare dalla commedia, al musical, al dramma. Agli Oscar fu battuta da Nicole Kidman per The Hours


Cold Mountain (2003)
Messi da parte i luccicanti vestiti da pin up anni ’20 Reneè recita nel kolossal di Anthony Minghella, proprio accanto alla Kidman. Il ruolo da supporting metti in luce il lato grottesco di Renée, non solo: la sua performance nel film dona una certo spessore ed una certa vitalità alla pellicola. Con questo ruolo vince il suo primo Oscar, in supporting, insieme a Globe, SAG e BAFTA. Per molti è un contentino per non averlo vinto l’anno precedente con Chicago, per altri la giusta ricompensa per un ottima interpretazione.
Jerry Maguire (1996)
Cult degli anni ’90 con Tom Cruise e Cuba Gooding Jr, vincitore dell’ Oscar, vede la presenza di una giovane Renée che cerca di farsi strada nel mondo del cinema. Un ruolo di supporto ma reso storico dalla famosissima frase che è entrata nella storia del cinema “You had me at Hello”,”Mi avevi già convinta al “ciao”.

Cinderella Man (2005)
Primo ruolo interessante dopo l’Oscar, quando Renée già diradava le sue apparizioni sullo schermo. Insieme con Russell Crowe porta sullo schermo la storia del pugile Jim Braddock. Ancora una volta un ruolo di supporto dal quale emerge una Reneè matura e sicura, che non si fa mettere in luce dal protagonista Crowe. Seguono alcune candidature ma la carriera di Reneè sta per arrestarsi per una lunga pausa.

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