25 luglio 2016

LA NOTTE DEL GIUDIZIO: ELECTION YEAR - La Recensione

Di Dario Ghezzi

Sarà nelle sale italiane il 28 luglio La Notte del Giudizio Election Year, terzo capitolo della saga The Purge.
Dopo il sequel del 2014 The Purge Anarchy, nel nuovo film ritroviamo l'ormai famosa notte dello sfogo, quando dalle 7 del pomeriggio fino alle 7 del mattino dopo ogni reato sarà legale compreso l'omicidio.
Lo sfogo (il Purge del titolo) è stato istituito dai Nuovi Padri Fondatori che, a seguito di una grave crisi economica che ha colpito l'America, hanno deciso di porvi rimedio con questa soluzione drastica. Tuttavia, ne La notte del giudizio 3, qualcosa comincia a scricchiolare e alla soglia delle elezioni del nuovo presidente, la senatrice Charlie Roan fa della abrogazione dello 'sfogo' il suo punto cardine. Riuscirà a farsi eleggere e a eliminare la notte più sanguinaria dell'anno?


Questo è l'interrogativo che si pone il pubblico per tutto il film, seguendo i protagonisti in un percorso labirintico in una città distopica del prossimo futuro. Ritroviamo Leo Barnes, interpretato da Frank Grillo, che dopo la sua avventura nel secondo capitolo è diventato capo della sicurezza della senatrice e farà di tutto per salvarla da chi vuole eliminarla. Dopo il primo film claustrofobico, in questa nuova pellicola ritroviamo completamente le tematiche del secondo capitolo, arricchite da ancora più violenza e da un filone narrativo più delineato.

James DelMonaco delinea una trama del “tutti contro tutti”, dove la guerra della notte più lunga d'America si fa ancora più totale visto che molti giungono negli Stati Uniti per assistere o partecipare al "The Purge".

Ne deriva un film sanguinario e sanguinolento ma Election Year sembra lanciare un messaggio che sa di avvertimento per il destino dell'America (e del mondo?) e non è difficile vedere un chiaro riferimento alle prossime elezioni d'Oltreoceano.


VOTO: 3/5


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