18 agosto 2017

Oscar 2018: Svizzera e Iraq scelgono i loro rappresentanti per il miglior film straniero

Di Gabriele La Spina

Se lo scorso anno La mia vita da Zucchina, ha reso la Svizzera una delle grandi protagoniste della stagione dei premi, la nazione è la prima a inviare l'iscrizione del loro rappresentate per la categoria del miglior film straniero, seguita dall'Iraq. Se per la Svizzera si tratta della 45ª iscrizione alla categoria, con 5 nomination all'attivo, per l'Iraq è l'8ª volta, senza mai essere nominata.

Diretto da Petra Biondina Volpe, il film svizzero, si intitola The Divine Order, ed è ambientato nel 1970. Nora è una giovane casalinga e madre, che vive in un piccolo e caratteristico borgo svizzero con il marito e i due figli. La campagna svizzera è toccata dai grandi sconvolgimenti sociali che il movimento del 1968 ha portato con sé ma Nora non sembra risentirne. Almeno fino al giorno in cui inizia a lottare pubblicamente per il suffragio delle donne, su cui gli uomini sono chiamati a esprimersi il 7 febbraio 1971.

La proposta dell'Iraq, è invece The Dark Wind, diretto da Hussein Hassan, e racconta la storia del giovane Reko vive a Ezidi, in Iraq, ed è impegnato sentimentalmente con Pero. Un giorno, però, Pero viene rapita e venduta a un mercato degli schiavi dell'Isis. Reko riesce a rintracciarla e riportarla al campo profughi ma la gente del villaggio, tra cui anche i genitori di Pero, iniziano a ostracizzare la ragazza. Quando poi viene rivelato che è stata violentata ed è rimasta incinta, il padre di Pero si indurisce per conservare l'onore della famiglia, conducendo la giovane verso la disperazione.

Il termine ultimo per l'iscrizione alla categoria è il 2 ottobre 2017. Quale sarà la proposta italiana di quest'anno? Dovremo attendere ancora un po' per scoprirlo.

Fonte: Awards Watch
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