19 dicembre 2017

Predizioni Oscar 2018: Miglior attrice non protagonista (Finali)

Di Alfredo Di Domenico

Negli ultimi anni la categoria Best Supporting Actress ci ha regalato impeccabili performance e grandissime emozioni, spesso da parte di grandi attrici veterane del grande schermo  ma anche da giovani talenti alle prime esperienze cinematografiche. Molte volte è labile il confine tra leading e supporting,  altre volte invece è tutta una questione di promozione e pubblicità ma ciò di cui siamo sicuri è la grandezza e la bravura delle attrici che ogni anno rientrano nella rosa delle cinque migliori attrici di questa categoria che di anno in anno diventa sempre più interessante e multi sfaccettata.

Possiamo definire questo come l’anno delle caratteriste, dei ritorni e delle prime volte. L’unica veterana della cinquina è la meravigliosa Holly Hunter candidata già 4 volte e vincitrice come Best Actress nel 1993 per il bellissimo Lezioni di piano. La sua presenza è una graditissima sorpresa, dopo anni passati nel dimenticatoio avevamo quasi perso le speranze di ritrovarla in un ruolo adatto al suo formidabile talento e invece eccola qui, più brava che mai in The Big Sick. Questa commedia romantica è una delle meglio recensite dell’anno, con encomi eccezionali sopratutto per la performance della Hunter, che si è già aggiudicata nomination ai SAG e ai Critics' Choice Awards.
Prima volta invece per due caratteriste di razza come Allison Janney e Laurie Metcalf. Entrambe bravissime e premiatissime, entrambe si alternano come front runner della categoria, la prima per I Tonya la seconda per Lady Bird. Entrambi i film hanno riportato grandi consensi di pubblico e critica e le loro performance sono tra le più apprezzate dell’ anno . Lo scontro, per adesso, è tra loro due.
Non potevano di certo mancare le attrici inglesi quest’anno a la cui quota è rappresentata dalla bravissima Lesley Manville con Il filo nascosto. L’attrice negli anni passati a sfiorato più di una volta la nomination ma il suo nome non è andato più in la delle associazioni cinematografiche inglesi, quest’anno grazie al film di Paul Thomas Anderson e l’aura di Daniel Day Lewis sembra aver afferrato con forza un posto tra le candidate.
Con ben nove Grammy Awards sul camino, 75 milioni di album venduti, Mary J. Blige si è guadagnata il titolo di Queen of Hip Hop Soul diventando una delle regine indiscusse delle musica black contemporanea. Tutto questo non le bastava perché quest’anno ha insidiato attrici professioniste ben più navigate di lei con la sua sbalorditiva performance in Mudbound. E' lei la sorpresa dell' anno, specie considerando che non è proprio il suo settore ma ha fatto ricredere tutti con una performance incredibilmente convincente. Il suo non è proprio un esordio cinematografico ma sicuramente un exploit degno di nota da tenere d’occhio.

Predizioni:
Laurie Metcalf, "Lady Bird"
Holly Hunter, "The Big Sick"
Allison Janney, "I, Tonya"
Mary J. Blige, "Mudbound"
Lesley Manville, "Il filo nascosto"

Alternative:
Octavia Spencer, "The Shape of Water"
Hong Chau, "Downsizing - Vivere alla grande"
Tiffany Haddish, "Girls Trip"
Kristin Scott Thomas, "L'ora più buia"
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