Mentre si entrava nel pieno della stagione premi, a gennaio del 2024 veniva presentato al Sundance Film Festival un film che sarebbe stato uno dei protagonisti della stagione premi successiva: A Real Pain.
Il film, seconda opera da regista dell’attore Jesse Eisenberg e parzialmente autobiografico, è la commedia dolceamara che racconta il viaggio di due cugini ebrei statunitensi in Polonia per visitare i luoghi legati al passato della loro comune nonna. Il viaggio che intraprendono però non è solo quello tra i diversi luoghi ma anche e soprattutto un viaggio nella memoria, sia quella personale dei due cugini nello specifico, sia quella collettiva: il percorso intrapreso dai personaggi di David e Benji Kaplan esplora parallelamente le loro origini ebraiche e polacche, le cosiddette radici, la riscoperta continua del loro rapporto, conflittuale quanto necessario l’uno a l’altro, e alcuni posti legati all’olocausto.

Il tono della commedia che attraversa l’intero film non si trasforma mai totalmente in dramma nelle scene di maggiore conflitto tra i personaggi e nelle scene che rievocano la Shoah ma colpisce comunque emotivamente lo spettatore senza mai diventare patetico, come nella bellissima sequenza nel campo di concentramento di Majdanek, caratterizzata da un lungo e rispettoso silenzio senza che il film perda mai la centralità che hanno David e Benji all’interno del racconto. L’ottimo lavoro di scrittura è messo in scena in maniera egregia da Eisenberg ma sono le performance dei due attori e del resto del cast a esaltarla: seppur entrambi abbiano decisamente i personaggi costruiti su loro stessi, lo stesso regista e Kieran Culkin, il quale ruba molto spesso la scena in linea con il suo personaggio, fanno il loro lavoro perfettamente passando da un registro di tono all’altro con continuità e naturalezza.

A Real Pain tenta di rispondere alla domanda su quale dolore oggi, soprattutto confrontandosi con il passato che ahimè purtroppo non si stanca di ripetersi, sia considerato legittimo, di quanto sia giustificato quel malessere personale (abbastanza caratteristico delle generazione dei millennials) accompagnato da un senso di colpa probabilmente ingiustificato. E lo fa con una semplicità davvero degna di nota.
A Real Pain arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 27 febbraio con Searchlight Pictures
VOTO: 4/5






