Scomode Verità

Scomode verità, la recensione

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Dopo essere stato presentato al Toronto International Film Festival nel corso del 2024 e successivamente alle kermesse di San Sebastiàn, New York e al BFI London Film Festival, arriva nelle sale italiane Scomode verità (Hard Truths), il ritorno dietro la macchina da presa di Mike Leigh, maestro del cinema britannico contemporaneo.

Ma di cosa parla il nuovo film di Mike Leigh? Pansy (Marianne Jean-Baptiste) e Chantelle (Michele Austin) sono sì sorelle ma tutto nelle loro personalità le contrappone. Pansy è sempre arrabbiata, con tutti, in particolare con il marito Curtley e il loro figlio Moses. Chantelle è l’esatto opposto: nel suo salone di parrucchiera è una confidente premurosa e divertita per le sue clienti, e ha un rapporto complice con le sue due figlie. In occasione della festa della mamma, la famiglia si riunisce; un’occasione, forse, per le due sorelle di parlarsi davvero.

Marianne Jean-Baptiste e Michele Austin in una scena del film – fonte: Lucky Red

Chiudendo (o riaprendo?) un cerchio narrativo e contenutistico lasciato aperto nel lontano 1996 con lo straordinario Segreti e bugie, Mike Leigh torna a raccontare le contraddizioni della vita umana, le sue luci ed ombre, i suoi misteri più intimi e reconditi ed, infine, l’incomunicabilità nella società contemporanea. Tematiche e suggestioni che l’autore dietro la macchina da presa di Turner e Il segreto di Vera Drake affronta ancora una volta con il suo sguardo tagliente e sobrio, affilato ed al contempo minimalista.

Michele Austin e Sophia Brown in una scena del film – fonte: Lucky Red

Un linguaggio cinematografico, quello del maestro britannico, che esula da sensazionalismi e virtuosismi di sorta visivo-narratologica, scegliendo ancora una volta la strada battuta dell’essenzialità della forma e dei sentimenti dei suoi (umanissimi) personaggi. E, in Scomode verità, svetta su tutti l’indimenticabile Marianne Jean-Baptiste, interprete veterana inglese che torna a recitare per Mike Leigh proprio dai tempi di quel Segreti e bugie del 1996 che le regalò la prima (ed unica) candidatura all’Oscar.

Le due protagoniste del film in una scena – fonte: Lucky Red

E, nonostante numerosissimi premi della critica statunitense e una nomination al Bafta, Marianne Jean-Baptiste avrebbe meritato una seconda nomination agli Academy Awards, tanto la Patsy scritta da Leigh calza a pennello sulla ruvidità del volto severo e scavato dal dolore della meravigliosa interprete britannica. Una performance femminile davanti la macchina da presa che fa brillare e vibrare Scomode verità di tragicomica e dolorosa vita propria, testimonianza di un ennesimo colpo cinematografico da maestro che della sua ieratica essenzialità dei sentimenti umani ne fa la sua forza primigenia e commovente.

Scomode verità arriva nelle sale italiane con la distribuzione di Lucky Red a partire da giovedì 29 maggio.

VOTO: 4/5


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