Dopo la calorosa accoglienza al 78° Festival di Cannes, dove ha ottenuto la prestigiosissima Palma d’Oro, e l’anteprima italiana al Roma Cinema Fest, debutta finalmente nelle nostre sale Un semplice incidente, il nuovo film dell’iraniano Jafar Panahi.
Primo lungometraggio realizzato dal cineasta mediorientale dopo la sua scarcerazione nella prigione di Evin durata dal luglio 2022 a febbraio 2023, Un semplice incidente è ancora una volta, opera cinematografica coraggiosa ed indipendente dai legacci del regime iraniano. Girato senza il permesso ufficiale del governo per garantire la propria indipendenza creativa, il pluripremiato film in arrivo nelle nostre sale è forse anche il più compiuto e testamentario di Panahi.

Tornando a casa la sera con la moglie e la figlia piccola, un uomo sfascia la sua auto investendo un cane e cerca aiuto nei paraggi. Questo semplice incidente avrà conseguenze inaspettate, siccome Vahid, un meccanico dell’officina a cui l’uomo si rivolge, ritene di riconoscerne il passo strascicato dalla protesi come quello dell’anonimo ufficiale dei servizi segreti che anni prima l’aveva torturato in carcere. Desideroso di vendetta, Vahid lo rapisce ed è in procinto di ucciderlo e seppellirlo nel deserto quando viene assalito dal dubbio: essendo rimasto sempre bendato durante le torture, non può essere sicuro di aver preso l’uomo giusto. Riunisce quindi altri ex prigionieri come lui per aiutarlo nell’identificazione del presunto aguzzino, soprannominato Eghbal (“Gamba di legno”); la fotografa di matrimoni Shiva se ne ricorda il puzzo di sudore; l’operaio Hamid è certo di riconoscerne la voce; la sposina Golrokh non si presenta all’altare pur di vendicarsi dello stupro subito. Ma le cose si complicano ulteriormente.

Tra toni da commedia degli equivoci e dramma teso e politicamente caricato, Un semplice incidente è il lungometraggio- capolavoro del celebratissimo regista ed autore di titoli essenziali quali Taxi Teheran, Il palloncino rosso, Il cerchio e Gli orsi non esistono. Un piccolo miracolo di scrittura cinematografica perfettamente oliata, un meccanismo narrativo ad orologeria che rapisce lo spettatore e lo catapulta nel dilemma storico e morale dei protagonisti di Un semplice incidente. Un incubo senza commento musicale (come in molti altri titoli precedenti di Panahi), che pretende di fare i conti con il passato ed il presente politico dell’Iran camuffato da atipico road movie del trauma e del dolore.

Co-prodotto e realizzato anche da Les Films Pelléas e Arte France Cinéma, Un semplice incidente ha trovato finanziamenti sostanziosi in Europa per venire alla luce e trovare il plauso unanime di critica e pubblico internazionale, tanto che rappresenterà la Francia agli Oscar 2026 nella categoria del miglior film non in lingua inglese. E scommettiamo che il capolavoro di Jafar Panahi riceverà molte candidature e trofei nel corso dell’imminente stagiione dei premi. Meritatamente.
Un semplice incidente arriva nelle sale italiane a partire da giovedì 6 novembre con la distribuzione di Lucky Red.
VOTO: 4/5






