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8.2.23

Magic Mike -The Last Dance - La recensione del sequel con Channing Tatum

Di Massimo Vozza

Dopo più di dieci anni dal successo commerciale che fu Magic Mike, film di Steven Soderbergh basato sull’esperienza da spogliarellista vissuta da un giovanissimo Channing Tatum prima di debuttare come attore, e quasi otto dal primo sequel (meno ispirato ma più leggero e divertente) diretto da Gregory Jacobs, collaboratore di Soderbergh da anni, la storia di Mike torna in sala con un terzo capitolo, assolutamente non necessario che chiude (si spera definitivamente) questo strano filone cinematografico.

1.2.23

Decision To Leave - La recensione del film di Park Chan-wook vincitore a Cannes

Di Dario Ghezzi

Hae-jun è un detective sposato con una donna che ama e che ricambia ma un giorno viene chiamato a risolvere un caso strano. Un uomo è morto scalando una montagna e la sua giovanissima moglie, l’espatriata Seo-rae, non sembra soffrirne particolarmente. Hae-jun, funzionario devoto alla giustizia, viene ammaliato dalla figura della donna e mentre prosegue le indagini inizia ad innamorarsi di lei fino a quando anche un altro uomo legato a Seo-rae perde la vita. Fino a che punto potrà spingersi l’uomo per scagionarla senza finire egli stesso manipolato o, peggio, morto? 

31.1.23

Bussano alla porta - La recensione del nuovo film di M. Night Shyamalan

Di Simone Fabriziani

La piccola Wen, adottata dalla coppia formata da Eric e Andrew si appresta a una gioiosa vacanza in una baita in mezzo al bosco quando viene avvicinata da un uomo inquietante. In seguito un quartetto di persone irrompe nella baita con la forza e, dopo una breve e inutile colluttazione, immobilizza i due genitori di Wen e comunica loro di essere lì perché guidati da una visione: la loro famiglia è stata scelta per prendere una decisione molto difficile, una decisione dalla quale dipenderanno le sorti del mondo. Così inizia Bussano alla porta, nuova fatica dietro la macchina da presa per M. Night Shyamalan, che non tornava nelle sale in veste di regista dal sottovalutato Old del 2021.

18.1.23

Babylon - La recensione del film di Damien Chazelle vincitore del Golden Globe

Di Massimo Vozza

In questo periodo di crisi per le sale, il successo o meno di un’opera cinematografica al botteghino (insieme al rapporto tra incassi e budget) è diventato un dato ancora più necessario da tenere in conto per promuovere o bocciare un determinato titolo; parallelamente però si sviluppa il lavoro che facciamo qui attraverso le recensioni, le quali non dovrebbero mai lasciarsi influenzare dai numeri, un po’ come non dovrebbe il pubblico stesso, cercando quindi sempre di entrare nel merito quando si dibatte di un prodotto audiovisivo, e per far sì che questo accada si deve obbligatoriamente vedere il prodotto in questione.

3.1.23

M3GAN - La recensione del nuovo horror Blumhouse

Di Dario Ghezzi

Esce nei cinema il 4 gennaio M3GAN il nuovo film per la regia di Gerard Johnstone dai produttori James Wan e Jason Blum, una pellicola horror che sembra voler riscrivere il mito di Chucky la bambola assassina.

22.12.22

Whitney: Una voce diventata leggenda - La recensione del biopic dedicato alla cantante americana

Di Simone Fabriziani

Il film biografico diretto da Kasi Lemmons e in uscita nelle sale italiane da giovedì 22 dicembre con Sony Pictures, racconta le luci e le ombre della vita di Whitney Houston, la celebre cantante scomparsa tragicamente nel 2012  a soli 48 anni. Il biopic, con l'attrice inglese Naomi Ackie nella parte della protagonista, segue il percorso di "The Voice", come fu soprannominata, dai primi successi della metà degli anni '80, sino alla morte, senza tacere dei grandi problemi che ne oscurarono la carriera e l'esistenza: la tossicodipendenza, la bulimia e l'anoressia, la separazione burrascosa dal marito Bobby Brown, le cause legali con il padre e manager.

13.12.22

Avatar: La via dell'acqua - La recensione del sequel di James Cameron


Di Simone Fabriziani

Jake Sully vive con la sua nuova famiglia sul pianeta Pandora. Ma quando una vecchia, familiare minaccia torna ad affacciarsi per terminare quel che era stato iniziato un tempo, Jake dovrà nuovamente collaborare con Neytiri e l'esercito dei Na'vi per proteggere il loro incredibile pianeta. Jake e Neytiri saranno pertanto costretti a lasciare la loro casa ed esplorare varie regioni di Pandora. Un incipit solonne per Avatar: La via dell'acqua, sequel diretto dal premio Oscar James Cameron che arriva nelle sale di tutto il mondo ben tredici anni dopo il debutto del primo capitolo da record assoluto ai botteghini internazionali.

7.12.22

Il corsetto dell'imperatrice - La recensione del film con la straordinaria Vicky Krieps

Di Massimo Vozza

Dopo il successo ottenuto da Vicky Krieps a Cannes ed essere stato presentato alla Festa del Cinema di Roma, esce nelle nostre sale il dramma storico Corsage con il titolo Il corsetto dell’imperatrice.

3.12.22

Il gatto con gli stivali 2: L'ultimo desiderio - La recensione del sequel DreamWorks

Di Simone Fabriziani

Il Gatto con gli Stivali scopre che la sua passione per l'avventura è stata pagata a caro prezzo: ben otto delle sue nove vite sono andate bruciate.  Dovrà così intraprendere una nuova epica avventura alla ricerca del mitico Ultimo Desiderio, che gli permetterà di recuperare le sue nove vite. Il 3 e il 4 dicembre in antepria italiana in sale selezionate e da mercoledì 7 dicembre al cinema, arriva a distanza di undici anni dal primo capitolo Il gatto con gli stivali 2: L'ultimo desiderio, sequel spinoff del celebre felino delle fiabe che aveva fatto il suo debutto al cinema nel 2004 in Shrek 2.

30.11.22

The Woman King - La recensione del dramma storico con Viola Davis

Di Marco Ascione

Ambientato in Africa occidentale nel 1823 The Woman King ci racconta dell’esercito Agojie formato da sole donne nel regno di Dahomey. L’impero Oyo e le forze europee vogliono impadronirsi del regno ma Nanisca (Viola Davis), generale dell’esercito Agojie, ha l’incarico di addestrare nuove reclute per proteggerlo e trovare un modo alternativo al commercio degli schiavi per farlo prosperare.

Una notte violenta e silenziosa - La recensione del film di Natale con David Harbour

Di Dario Ghezzi

I Lightstone si riuniscono per Natale nella loro tenuta di famiglia,dove si preparano a trascorrere la festività tra gelosie, segreti e veleni. Quello che non sanno è che un gruppo di mercenari è interessato a rovinare i loro piani e appropriarsi di 300 milioni di dollari stipati in un caveau. Quando sembra che per i Lightstone si stia mettendo male, interverrà Babbo Natale in persona a risolvere la situazione, rendendo la notte più magica dell’anno una notte di sangue. 

28.11.22

Pinocchio di Guillermo del Toro - La recensione del capolavoro d'animazione Netflix

Di Simone Fabriziani

Pinocchio è un burattino di legno che nell'Italia fascista degli anni '30 prende vita e sogna di diventare un bambino vero: un bambino che fa di tutto per vivere secondo le aspettative del padre e si strugge, in conflitto tra amore e disobbedienza. Un incipit curioso quello del Pinocchio di Guillermo del Toro, nuova versione della celeberrima fiaba di Carlo Collodi che il regista messicano premio Oscar, coadiuvato in cabina di regia da Mark Gustafson (si era occupato della direzione dell'animazione in Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson) ha realizzato per Netflix.

23.11.22

Tori e Lokita - La recensione del nuovo film dei fratelli Dardenne

Di Giuseppe Fadda

Il 2014 vide l'uscita in sala di quello che, insieme a Rosetta (1999), è forse il più bel film dei fratelli Dardenne: Due giorni, una notte, la storia di un'operaia costretta a visitare i suoi colleghi uno per uno, nella speranza di convincerli a rinunciare a un bonus di 1000 euro per permetterle di mantenere il suo posto di lavoro. Sostenuto da una regia sobria, una scrittura perspicace e un'interpretazione in stato di grazia di Marion Cotillard, Due giorni, una notte seppe mantenersi in perfetto equilibrio tra il realismo e la parabola, tra un'appassionata denuncia sociale e un sincero tributo alla solidarietà di classe. Questo equilibrio si riscontra meno nei film successivi del duo, La ragazza senza nome (2016) e L'età giovane (2019). Non si tratta di film privi di elementi di interesse, ma sono indubbiamente opere minori, in cui tanto l'occhio attento quanto l'autentico fervore ideologico dei registi rimangono attenuati da una struttura narrativa debole, talvolta poco plausibile. 

Strange World - Un mondo misterioso - La recensione del 61° classico Disney

Di Massimo Vozza

Tra una lenta ripresa dopo la pandemia, il rintanarsi troppo spesso nella confortevole distribuzione in streaming e il recente cambio ai vertici, la Disney sembra quest’anno non dedita abbastanza nel promuovere nessuno dei suoi progetti animati. Dopo i titoli Pixar Red e Lightyear, arriva ora in sala, alle porte del centesimo anniversario del Walt Disney Animation Studios, il sessantunesimo classico intitolato Strange World - un mondo misterioso che, nonostante ciò di cui si accennava in apertura alla recensione, va davvero oltre le aspettative.

17.11.22

Glass Onion, la recensione del sequel di Knives Out con Daniel Craig

Di Simone Fabriziani

In seguito agli eventi narrati nel primo film e che lo hanno visto coinvolto in prima persona, il detective Benoit Blanc si reca in Grecia per sbrogliare la matassa di un nuovo mistero che coinvolge un variegato gruppo di sospetti. Tre anni dopo l'ottimo successo di pubblico e critica di Cena con delitto - Knives Out, Rian Johnson espande l'universo narrativo del detective francofono interpretato da Daniel Craig con il film targato Netflix Glass Onion - Knives Out.

15.11.22

Bardo - La recensione della versione cinematografica del film Netflix di Inarritu

Di Gabriele Maccauro

Sette anni dopo Revenant, torna al cinema Alejandro Gonzalez Inarritu, con il suo Bardo, la cronaca falsa di alcune verità, presentato in concorso alla 79° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

9.11.22

Il piacere è tutto mio - La recensione della commedia con Emma Thompson

Di Massimo Vozza

Rende contenti il riuscire a vedere, di tanto in tanto, film produttivamente piccoli venir distribuiti in sala e la contentezza non può che crescere quando poi questi si rivelano dei veri e propri gioiellini nel panorama indipendentemente.

8.11.22

Black Panther - Wakanda Forever: La recensione dell'atteso sequel Marvel

Di Marco Ascione

Il Re T’Challa è morto, Black Panther è morto e il Wakanda deve cavarsela con le proprie forze per proteggere il regno dalle Nazioni Unite che vogliono impossessarsi del vibranio, un metallo indistruttibile che può essere utilizzato per realizzare armi potenti. Le Nazioni Unite non sono l’unica minaccia per il benessere del Wakanda, il Re di Talokan, Namor, ne vuole il controllo per dichiarare guerra al mondo che costantemente minaccia i diversi popoli a loro estranei. 

20.10.22

The Fabelmans, due o tre cose sul film di Steven Spielberg

Di Simone Fabriziani

In occasione della 17° Festa del Cinema di Roma abbiamo avuto l'occasione di vedere in anteprima italiane l'atteso The Fabelmans, il nuovo film diretto da Steven Spielberg, qui anche co-scritto dallo stesso regista assieme al drammaturgo Tony Kushner, che per il cineasta premio Oscar si era già occupato degli script di Munich, Lincoln e West Side Story.

Black Adam: La recensione del cinecomic con Dwayne Johnson

Di Massimo Vozza

Con una media praticamente di un film l’anno (precisamente undici nel decennio trascorso dal suo debutto), il DC Extended Universe è nonostante tutto ancora vivo ma sullo stato della sua salute attuale è difficile fare una diagnosi. Quest’ultimo titolo, Black Adam, è la dimostrazione palese che non si sa bene ancora per quanto la Warner Bros. potrà proseguire con prodotti appartenenti al medesimo universo che poco sembrano andare in una direzione univoca. Accantonata (purtroppo, dal punto di vista di chi scrive) la direzione di Snyder, questo universo cinematografico sembra quasi stia prendendo tempo, in attesa di un colpo di genio risolutivo. Sicuramente ne giova il riuscire a trarre esperienza dal singolo film in quanto tale e non come un frammento di un universo maggiormente vasto (cosa che con il MCU difficilmente si riesce ormai a fare) ma davanti a Black Adam scopriamo che questa è anche un’arma a doppio taglio perché, a questo punto, tendiamo a giudicare con più severità e attenzione ciò che guardiamo sul grande schermo (scene post credit escluse).